Politica di investimento responsabile
Approvata in data 7 febbraio 2023
Aggiornata in data 30 settembre 2024
PREMESSA
Per “Investimento Sostenibile e Responsabile” (SRI – Sustainable and Responsible Investment) s’intende “una strategia di investimento orientata al medio-lungo periodo che, nella valutazione di imprese e istituzioni, integra l’analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo (Environmental, Social e Governance – “ESG”), al fine di creare valore per l’investitore e per la società nel suo complesso[1]”. Trattasi, pertanto, di una strategia di investimento coerente con le prospettive di medio-lungo termine, tipiche degli operatori di private equity e finalizzata alla valorizzazione delle società in portafoglio.
In tale contesto, B4 Investimenti SGR S.p.A. (“B4 Investimenti” o la “SGR”) ritiene che l’adozione dei criteri ESG rappresenti un importante fattore qualificante ed incrementale in relazione al percorso di creazione di valore per i propri stakeholder, nell’ambito dell’implementazione di una strategia di sviluppo (più) sostenibile nel medio-lungo periodo per le società (target) detenute dai FIA che gestisce e, più in generale, per il Paese.
In ottemperanza agli obblighi previsti dall’articolo 3 del Regolamento (UE) 2019/2088 (il “Regolamento SFDR”), B4 Investimenti intende definire con la presente Politica di investimento responsabile (la “Policy ESG”) le metodologie di valutazione degli investimenti per i FIA che gestisce in relazione ai fattori ESG nell’ambito del servizio di gestione collettiva del risparmio dalla stessa prestato. In particolare, la presente Policy ESG si applica a tutti i FIA gestiti dalla SGR, che si tratti di (i) FIA che integrano i rischi di sostenibilità nelle decisioni di investimento, in conformità ai requisiti di trasparenza di cui all’articolo 6 del Regolamento SFDR, (ii) FIA che promuovono, tra le altre, caratteristiche ambientali o sociali, o una combinazione di esse, ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento SFDR e (iii) FIA che hanno come obiettivo investimenti sostenibili ai sensi dell’articolo 9 del Regolamento SFDR.
I FIA attualmente promossi e gestiti dalla SGR non hanno come obiettivo investimenti sostenibili ai sensi dell’articolo 9 del Regolamento SFDR.
[1] Definizione elaborata dal Forum per la Finanza Sostenibile, a partire da un processo di consultazione con il coinvolgimento dei propri soci e, più in generale, dei principali attori della finanza sostenibile in Italia, che ha visto la costituzione di un gruppo di lavoro ad hoc, le cui attività si sono svolte tra il 2013 e il 2014.
RUOLI E RESPONSABILITÀ
Al fine di promuovere la corretta implementazione della presente Policy ESG, la SGR attribuisce ruoli e responsabilità agli organi e alle funzioni aziendali preposte alla supervisione e/o alla gestione delle tematiche ESG, come di seguito individuati.
Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione di B4 Investimenti (il “Consiglio di Amministrazione”) è posto al vertice della struttura organizzativa della SGR e ad esso spetta il compito di definire, su proposta dell’Amministratore Delegato di B4 Investimenti (l’“Amministratore Delegato”), le strategie e le politiche aziendali della SGR – inclusa la definizione della presente Policy ESG – e le politiche e le strategie di investimento dei FIA dalla stessa gestiti, nonché di approvare, sempre su proposta dell’Amministratore Delegato, le singole operazioni di investimento/disinvestimento da disporsi a valere sui patrimoni gestiti.
Con specifico riferimento all’attività di gestione collettiva del risparmio, al Consiglio di Amministrazione spetta il compito, tra gli altri, di:
- definire le politiche e le strategie generali di investimento in materia di gestione del patrimonio, nonché la politica di gestione dei relativi rischi, verificandone periodicamente la corretta attuazione;
- deliberare, su proposta dell’Amministratore Delegato, su tutte le operazioni di investimento, disinvestimento e, più in generale, su tutte le operazioni che implicano un rilevante esborso di capitale da parte della SGR ovvero da parte dei FIA dalla stessa gestiti, in base al sistema delle deleghe.
Amministratore Delegato
L’Amministratore Delegato, nell’ambito delle strategie aziendali stabilite dal Consiglio di Amministrazione, assicura il regolare andamento della SGR ed effettua le scelte esecutive più opportune per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
In tale contesto, all’Amministratore Delegato sono attribuite, tra le altre, le seguenti responsabilità:
- sottopone al Consiglio di Amministrazione gli indirizzi delle strategie e delle politiche aziendali della SGR, nonché le politiche e le strategie di investimento dei FIA dalla stessa gestiti;
- sottopone al Consiglio di Amministrazione le proposte in materia di investimento/disinvestimento del patrimonio dei FIA gestiti dalla SGR.
L’Amministratore Delegato è anche il responsabile dell’Area Partecipazioni e Investimenti della SGR, con il compito, tra gli altri, di coordinare le attività di individuazione dei possibili target di investimento e di due diligence, di valutare le analisi economico-finanziarie elaborate a supporto delle diverse decisioni di investimento/disinvestimento, e di effettuare una valutazione complessiva dei rischi di business, ESG, legali, finanziari, contabili, fiscali e giuslavoristici legati all’investimento e di presidiare la gestione delle partecipazioni in portafoglio ai FIA gestiti dalla SGR fino al loro disinvestimento.
Sustainability Manager
Le tematiche e i processi connessi alla sostenibilità fanno capo al Sustainability Manager della SGR (il “Sustainability Manager”), individuato in B4 Investimenti nel CFO della SGR.
Il Sustainability Manager aggiorna periodicamente in relazione alle tematiche ESG relative ai FIA gestiti dalla SGR – e alle relative società in portafoglio agli stessi FIA –l’Amministratore Delegato, che a sua volta riporta a riguardo al Consiglio di Amministrazione, con periodicità (almeno) annuale, fermo restando la possibilità di uno o più ulteriori aggiornamenti infra-annuali, qualora opportuno.
Al fine di consolidare le competenze sulle questioni ambientali, sociali e di governance, il Sustainability Manager si mantiene informato attraverso la partecipazione a corsi, workshop, seminari di approfondimento ed eventi pubblici, tenuti da interlocutori qualificati, quali, a titolo esemplificativo, associazioni, agenzie specializzate nella raccolta e nell’analisi di dati sugli aspetti ESG, società operanti nel settore della sostenibilità, nonché confrontandosi periodicamente anche con altri operatori di mercato.
Funzione Unica di Controllo
La Funzione Unica di Controllo della SGR monitora le attività della SGR in relazione a quanto previsto dalla presente Policy ESG.
INTEGRAZIONE DEI FATTORI DI SOSTENIBILITÀ NELLA STRATEGIA DEI FIA GESTITI
B4 Investimenti – tenendo anche conto della natura delle società (target) in cui i FIA dalla stessa gestiti hanno investito ovvero intendono investire (i.e. asset illiquidi) – valuta i fattori connessi alla sostenibilità (ambientali, sociali e di governance) con l’obiettivo di acquisire una visione completa delle stesse, attraverso un set informativo extra-finanziario, da integrare con le valutazioni economiche-finanziarie. I fattori ESG saranno considerati in ragione del principio di proporzionalità e dei criteri di seguito descritti.
Fattore Environment
L’analisi del fattore “E” permette di misurare la performance delle società (target) in cui i FIA gestiti dalla SGR hanno investito ovvero intendono investire sulla base di criteri relativi a emissioni inquinanti, cambiamenti climatici, efficienza energetica, uso responsabile delle risorse, rifiuti ed economia circolare, etc.
B4 Investimenti intende agire in favore di un’economia a basse emissioni inquinanti, impegnandosi ad analizzare, promuovere e valutare l’attenzione all’ambiente delle società (target) in cui i FIA gestiti dalla SGR hanno investito ovvero intendono investire.
Fattore Social
Il fattore “S” riguarda le pari opportunità, la salute e la sicurezza, la gestione della catena di fornitura, la formazione e lo sviluppo professionale, i diritti umani, i diritti dei lavoratori e una cultura del lavoro fondata sulle legalità, le relazioni con clienti e comunità, etc..
B4 Investimenti si impegna ad agire affinché le società (target) in cui i FIA gestiti dalla SGR hanno investito ovvero intendono investire non presentino sostanziali comportamenti discriminatori nei confronti di dipendenti, fornitori, clienti e collaboratori derivanti da differenza di sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali o sociali, nonché operino in modo socialmente integrato e attento nei confronti dei propri stakeholder e della comunità di riferimento.
Fattore Governance
Il fattore “G” esprime una valutazione dei principi e dei processi di un’organizzazione nello svolgimento della propria attività, attraverso l’analisi dei sistemi di governo adottati, l’integrazione delle variabili ESG nella strategia di azienda, la composizione e il funzionamento degli organi societari, le misure di prevenzione della corruzione, del riciclaggio di denaro e delle pratiche anti-competitive, la frode e la trasparenza fiscale, etc..
B4 Investimenti è convinta che un’efficiente organizzazione e un buon governo rappresentino un rilevante fattore di creazione di valore; al riguardo, la SGR si impegna a dialogare con il (top) management delle società (target) in cui i FIA gestiti dalla SGR hanno investito ovvero intendono investire, in relazione all’adozione di sistemi, presidi e processi organizzativi adeguati, tenendo in considerazione la dimensione e la struttura delle società stesse.
Casi di esclusione
Fatte salve le specificità di ciascun FIA gestito, secondo quanto previsto nel relativo regolamento di gestione/statuto, la SGR non effettua investimenti e non fornisce supporto finanziario o altro tipo di supporto direttamente o indirettamente a qualsiasi impresa:
- che sia, o sia stata, coinvolta in gravi e/o reiterati danni all’ambiente;
- che svolga attività criminose o comunque illegali ai sensi della normativa cui è soggetto il FIA;
- che sia, o sia stata, coinvolta in gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani;
- che sia, o sia stata, coinvolta in gravi casi di manifesta corruzione;
-
il cui business riguardi la produzione, la distribuzione, la promozione, la vendita, l’importazione, l’esportazione e/o ogni altra attività o servizio associato (ivi inclusa la ricerca tecnologica direttamente associata) con le Armi Controverse – intese come armi nucleari, armi chimiche, armi biologiche, armi all’uranio impoverito, mine anti-persona, mine anti-carro, munizioni e submunizioni cluster/bombe o munizioni a grappolo.
VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ESG DEI FIA GESTITI
Fasi una tantum del processo di valutazione della performance ESG
- Costruzione del framework di misurazione e valutazione ESG.
- Definizione dei metodi di ponderazione dei fattori ESG per i FIA gestiti dalla SGR.
- Impostazione del sistema di raccolta dei Key Performance Indicators (“KPI”) ESG per i FIA gestiti dalla SGR.
- Impostazione del sistema di raccolta dei KPI ESG per le società (target) in cui i FIA gestiti dalla SGR hanno investito.
Fasi ricorrenti del processo di valutazione della performance ESG
- Raccolta dei dati e delle informazioni rilevanti ai fini ESG, relativi alle società (target) in cui i FIA gestiti dalla SGR hanno investito.
- Consolidamento dei KPI ESG.
- Elaborazione di report da presentare al Consiglio di Amministrazione e (successivamente) agli investitori dei FIA gestiti dalla SGR (nell’ambito della informativa periodica annuale di ciascuno dei FIA gestiti).
Ai fini dell’implementazione della Policy ESG, B4 Investimenti ha optato per una valutazione delle performance ESG delle società (target) in cui i FIA gestiti dalla SGR hanno investito, mediante la quale è possibile misurare il sistema di gestione dei fattori ESG e dei relativi rischi nei termini che seguono. La valutazione della performance ESG è effettuata da un’agenzia specializzata, di elevato standing, attraverso una metodologia che tiene conto degli aspetti di sostenibilità delle società (target) in cui i FIA gestiti dalla SGR hanno investito.
L’analisi ESG si basa, essenzialmente, su norme e raccomandazioni emanate da organismi internazionali (quali ONU, OCSE e ILO in tema, tra l’altro, di tutela dei diritti umani, dei lavoratori e dell’ambiente).
Il processo di valutazione è declinato nelle aree Ambiente, Sociale e Governance, attraverso una pluralità di criteri che permettono di interpretare correttamente il profilo di responsabilità delle società oggetto di misurazione.
I criteri sono ponderati per tenere in considerazione la dimensione (in termini di fatturato e numero di dipendenti) delle società (target) in cui i FIA gestiti dalla SGR hanno investito ed il settore di appartenenza.
La valutazione si basa su analisi documentale (linee guida e procedure aziendali interne) e su informazioni raccolte presso le società (target) in cui FIA gestiti dalla SGR hanno investito e da fonti esterne, anche per verificare l’eventuale presenza di controversie, definite come situazioni di conflitto che una società può eventualmente avere con i propri stakeholder.
Il risultato finale è un rating numerico che misura il profilo di sostenibilità dell’azienda, la gestione delle variabili ambientali, sociali e di buon governo, il grado di consapevolezza dei rischi ESG e fornisce indicazioni sulle aree di miglioramento che possono essere presidiate da B4 Investimenti durante la fase cd. di “holding period”.
Le performance ESG delle singole società (target) in cui i FIA gestiti dalla SGR hanno investito sono consolidate per ottenere una valutazione complessiva di sostenibilità a livello di singolo FIA.
Inoltre la SGR, con specifico riferimento ai FIA dalla stessa gestiti che promuovono, tra le altre, caratteristiche ambientali o sociali, o una combinazione di esse, ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento SFDR, stima altresì i fattori di rischio ESG tramite un modello interno di valutazione che analizza appositi KPI, come risultanti da un questionario compilato a cura delle società (target) nelle quali i FIA investono o intendono investire.
ESG E ORGANIZZAZIONE DELLA SGR: GLI IMPEGNI DI B4 INVESTIMENTI
B4 Investimenti è ispirata a buone pratiche e principi etici che orientano la SGR nel modo di operare e nella conduzione dei rapporti con il territorio, le persone, i dipendenti, i fornitori, le società (target) in cui i FIA dalla stessa gestiti hanno investito e, in generale, con le comunità con cui opera o con cui è in relazione.
A tal proposito, in ragione del principio di proporzionalità, tenuto conto delle proprie dimensioni e della propria struttura organizzativa, gli ambiti specifici ritenuti prioritari da B4 Investimenti sono i seguenti:
- impegno nella riduzione dell’impatto ambientale e dell’utilizzo di risorse nell’espletamento dell’attività operativa ordinaria, che si declina, tra gli altri, (i) nell’efficientamento dei sistemi di riscaldamento e condizionamento (anche grazie ad un uso ragionevolmente contenuto degli impianti stessi), (ii) nella sensibilizzazione del personale e, in generale, degli stakeholder, all’attenzione nell’utilizzo delle risorse (in particolare, dell’acqua), (iii) nella raccolta differenziata dei rifiuti e (iv) nella transizione verso autovetture – in favore di parte del proprio personale – a contenute emissioni di CO2, idealmente ad alimentazione ibrida (fattore “Environmental”);
- istituzione di un piano di welfare aziendale destinato al personale della SGR, consapevole che il bilanciamento tra attività lavorativa ed esigenze private-familiari costituisce, a favore del proprio personale, un aspetto importante per la creazione di condizioni funzionali alla piena espressione e allo sviluppo delle capacità professionali, favorendo altresì la creazione di un valore condiviso, durevole e sostenibile nel tempo (fattore “Social”),
- comunicazione e divulgazione di una cultura ESG a tutti i livelli della struttura societaria, ivi incluso un percorso di adeguata formazione periodica in materia di sostenibilità del personale rilevante (i.e. dirigenti) e dell’organo amministrativo della SGR (fattore “Governance”);
- l’adozione e il periodico aggiornamento di processi e procedure aziendali funzionali al buon funzionamento degli organi societari, in compliance con le normative e la best practice di riferimento, in un’ottica di etica professionale, di trasparenza e di efficienza operativa (fattore “Governance”);
- promozione di una cultura e gestione del lavoro flessibile, con conseguenti effetti positivi in termini di impatto ambientale (minore mobilità) e di maggiore soddisfazione e benessere del personale impiegato (fattori “Environmental” e “Social”).
In tale contesto, B4 Investimenti ha implementato un quadro completo di procedure, policy, regolamenti e disposizioni, tra cui (i) il codice etico, (ii) la policy di whistleblowing, (iii) il regolamento del piano di welfare aziendale e (iv) le disposizioni aziendali per l’esecuzione della prestazione lavorativa in modalità smart working.
DISCLOSURE E TRASPARENZA
In conformità a quanto previsto dalla normativa vigente, la SGR rende disponibile sul proprio sito web la presente Policy ESG, aggiornata tempo per tempo, nonché le ulteriori comunicazioni previste dalla normativa vigente. La Policy ESG è altresì resa disponibile a tutto il personale della SGR al fine della sua implementazione nell’ambito dei rilevanti processi di business.
Per ciascun FIA gestito dalla SGR, in fase di avvio dell’operatività/commercializzazione, l’informativa precontrattuale fornita ai potenziali sottoscrittori (i.e. il documento d’offerta) contiene informazioni specifiche relative agli obiettivi ed alle principali caratteristiche ESG dei FIA, differenziate in base alla loro classificazione SFDR.
La SGR si impegna a riportare i principali risultati relativi alla valutazione delle performance ESG delle società (target) in cui i FIA gestiti dalla SGR hanno investito nell’ambito della informativa periodica annuale di ciascuno dei FIA dalla stessa gestiti.
REVIEW E ACCOUNTABILITY
B4 Investimenti si impegna a riesaminare periodicamente, e comunque annualmente, la presente Policy ESG anche in considerazione di rilevanti aggiornamenti normativi in materia di investimenti socialmente responsabili, di significative evoluzioni a tal riguardo dell’attività della SGR, delle best practice adottate da realtà comparabili alla SGR stessa e di eventuali eventi rilevanti segnalati a seguito delle attività di monitoraggio relative agli investimenti responsabili.
QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO
- 2013 (Europa) – Divulgazione delle informazioni sociali e ambientali.
- 2014 (Europa) – Direttiva 95/2014 sulla dichiarazione non finanziaria.
- 2015 (Globale) – Risoluzione ONU adottata dall’Assemblea Generale il 25 settembre 2015, pubblicata il 21 ottobre 2015, recante l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
- 2015 (Europa) – Accordo di Parigi 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 19 ottobre 2016 n. L. 282/4.
- 2016 (Italia) – Direttiva 95/2014 recepita nell’ordinamento italiano con validità da gennaio 2017.
- 2017 (Italia) – Strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.
- 2018 (Europa) – Comunicazione (COM(2018)97 Final dell’8 marzo 2018) della Commissione europea al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Banca centrale europea, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni recante il piano d’azione per finanziare la crescita sostenibile (Piano di azione per la finanza sostenibile).
- 2019 (Europa) – Regolamento 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 relativo all’informativa sula sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR – Sustainable Finance Disclosure Regulation).
- 2020 (Europa) – Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020, relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del Regolamento (UE) 2088/2019 (Taxonomy Regulation).
- 2022 (Europa) – Regolamento delegato (UE) 2022/1288 della Commissione del 6 aprile 2022 che integra il regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano i dettagli del contenuto e della presentazione delle informazioni relative al principio «non arrecare un danno significativo», che specificano il contenuto, le metodologie e la presentazione delle informazioni relative agli indicatori di sostenibilità e agli effetti negativi per la sostenibilità, nonché il contenuto e la presentazione delle informazioni relative alla promozione delle caratteristiche ambientali o sociali e degli obiettivi di investimento sostenibile nei documenti precontrattuali, sui siti web e nelle relazioni periodiche.
Global Reporting Initiative Standards (GRI Standards).
Convenzioni Fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (International Labour Organization – ILO).
B4 Investimenti SGR S.p.A.
Politiche in materia di rischio di sostenibilità (disclosure ex art. 3 del Regolamento SFDR)
Ai sensi del Regolamento SFDR, per “rischio di sostenibilità” si intende un evento o una condizione di tipo ambientale, sociale o di governance che, al verificarsi, potrebbe provocare un significativo impatto negativo sul valore dell’investimento.
B4 Investimenti SGR S.p.A. (di seguito “B4 Investimenti”) ritiene che l’adozione dei criteri ESG rappresenti un importante fattore qualificante ed incrementale in relazione al percorso di creazione di valore per i propri stakeholder, nell’ambito dell’implementazione di una strategia di sviluppo (più) sostenibile nel medio-lungo periodo per le società target nelle quali i FIA gestiti hanno investito e, più in generale, per il Paese.
Fatte salve le specificità di ciascun FIA gestito, secondo quanto previsto nei relativi regolamenti di gestione o statuti, B4 Investimenti applica criteri di esclusione che impediscono di investire in – o fornire supporto diretto o indiretto a – imprese coinvolte in gravi danni ambientali, attività criminose o illegali, violazioni sistematiche dei diritti umani, casi rilevanti di corruzione, nonché aziende il cui business sia collegato alla produzione o commercializzazione di cd. armi controverse.
In tale contesto, B4 Investimenti ha adottato una Politica di Investimento Responsabile volta a integrare nel processo decisionale i fattori ESG ritenuti rilevanti e a garantire un monitoraggio dei potenziali rischi di sostenibilità. A supporto di tale approccio, B4 Investimenti effettua una valutazione periodica della performance ESG delle società target nelle quali i FIA gestiti hanno investito, avvalendosi del supporto di un’agenzia specializzata di elevato standing che applica una metodologia strutturata finalizzata ad analizzare la gestione dei fattori ESG e dei rischi ad essi associati. Inoltre, con specifico riferimento ai FIA gestiti che promuovono, tra le altre, caratteristiche ambientali o sociali – o una combinazione di esse – ai sensi dell’art. 8 del Regolamento SFDR, B4 Investimenti stima i fattori di rischio ESG anche tramite un modello interno di valutazione che analizza appositi KPI, rilevati attraverso un questionario compilato a cura delle società target nelle quali i FIA gestiti hanno investito o intendono investire.
I rischi di sostenibilità identificati sono monitorati durante l’intero periodo di detenzione delle società target nelle quali i FIA gestiti hanno investito, attraverso un’attività continuativa di confronto e aggiornamento con il management delle stesse società, finalizzata a verificare l’evoluzione dei profili ESG e l’allineamento complessivo alle prassi ritenute adeguate.
Considerazione degli effetti negativi per la sostenibilità (disclosure ex art. 4 del Regolamento SFDR)
I principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità (c.d. Principal Adverse Impacts – PAI) sono gli effetti delle decisioni di investimento che determinano incidenze negative sui fattori di sostenibilità.
Tenuto conto della tipologia e delle dimensioni dei FIA gestiti, nonché del quadro normativo (e delle best practice) di riferimento, soggetti ad ulteriore evoluzione, B4 Investimenti SGR S.p.A. (di seguito “B4 Investimenti”) attualmente non prende in considerazione gli effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità, ai sensi dell’art. 4 del Regolamento SFDR. Tale scelta deriva dall’attuale difficoltà di identificare e misurare in modo oggettivo, per tutte le società target nelle quali i FIA gestiti hanno investito, i principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità, che includono profili ambientali, sociali, attinenti al personale, ai diritti umani e alla prevenzione della corruzione. La limitata disponibilità di dati e le difficoltà tecniche nel reperirli non consentono, allo stato, di fornire un’informativa completa e affidabile.
B4 Investimenti si riserva di riesaminare periodicamente il proprio approccio e, qualora lo ritenga opportuno, potrà integrare in futuro la considerazione degli effetti negativi a livello complessivo di portafoglio.
La misurazione dei PAI potrà essere applicata in modo mirato ai FIA gestiti che promuovono, tra le altre, caratteristiche ambientali o sociali – o una combinazione di esse – ai sensi dell’art. 8 del Regolamento SFDR, come parte integrante dell’analisi complessiva dei rischi e opportunità di sostenibilità. Gli indicatori rilevanti da monitorare potranno pertanto essere selezionati in base ai temi significati relativi ai settori in cui operano le società target nelle quali i FIA gestiti hanno investito, in modo che B4 Investimenti possa considerare e gestire i PAI in maniera proporzionata e mirata, adattando l’analisi alle specificità di ciascun prodotto e garantendo coerenza con i principi di rilevanza e materialità previsti dal Regolamento SFDR.